Responsabilità medica e gravidanza

Il ginecologo che non prescrive l’amniocentesi alla gestante ha responsabilità medica per i danni, anche se la donna rifiuta successivamente l’esame.

Quando il ginecologo non abbia prescritto l’amniocentesi e di conseguenza il feto nasca con una sindrome che quell’accertamento avrebbe potuto svelare, la mera circostanza che, dopo due mesi da quella prestazione, la gestante abbia rifiutato di sottoporsi all’amniocentesi presso una struttura ospedaliera in occasione di ulteriori controlli:

  • non può essere considerata automaticamente come causa efficiente esclusiva da parte del giudice, sopravvenuta all’inadempimento, riguardo al danno alla salute psico-fisica che la gestante lamenti per avere scoperto la condizione patologica del figlio all’esito della gravidanza, occorrendo all’uopo invece accertare in concreto che sul rifiuto non abbia influito il convincimento ingenerato nella gestante dalla prestazione erroneamente eseguita;
  • non toglie  l’efficacia causale dell’inadempimento quanto alla perdita della chance di conoscere lo stato della gravidanza fin dal momento in cui si è verificato e, ove la gestante lamenti di avere subìto un danno alla salute psico-fisica, per avere avuto la sorpresa della condizione patologica del figlio solo al termine della gravidanza, la perdita di quella chance dev’essere considerata parte di quel danno ascrivibile all’inadempimento del medico.

(Cassazione, sez. III civile,  sentenza n° 243 del 10/01/2017- fonte altalex.com ).

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